THAILANDIA I sessant'anni di sacerdozio del «fondatore» padre Claudio Corti |

Padre Francesco Bonora, destinato in Messico, padre Adolphe Ndouwe, destinato in Bangladesh, suor Alessandra Camatta, destinata in Papua Nuova Guinea, suor Chiara Di Brigida, destinata in Brasile. Sono i quattro nuovi missionari del Pime e delle Missionarie dell'Immacolata che domenica 16 settembre al Centro Pime di Milano, nel corso dell'81° Congressino missionario, hanno ricevuto dal superiore generale del Pime padre Gian Battista Zanchi il crocifisso che li accompagnerà e li sosterrà nella loro prima destinazione (guarda qui le foto della cerimonia).
La consegna del crocifisso ai partenti è stato come ogni anno il momento centrale del Congressino, che segna l'inizio delle attività del Centro missionario. E - nel teatro di via Mosé Bianchi affollato anche da tanti giovani che partecipano ai dei cammini del Pime - è avvenuta durante la Messa, che è stata presieduta da monsignor Sebastian Tudu, giovane vescovo di Dinajpur, in Bangladesh, una delle zone dove da tanto tempo il Pime svolge il suo ministero.
Durante la Messa vi è stata anche l'atto della promessa definitiva, attraverso cui tre giovani hanno scelto di entrare nel Pime consacrandosi alla missione e ora proseguiranno la loro formazione nel Seminario teologico di Monza. Si tratta di Enoch Bouba, della diocesi di Ngaoundéré in Camerun, di Gianluca Capello, della diocesi di Torino e di Naresh Gosala, della diocesi di Eluru in India.
Al centro del Congressino quest'anno era stato posto il tema di 40 anni di presenza del Pime in Costa d'Avorio e in Thailandia. Clicca qui per vedere il breve video presentato al Congressino su questo anniversario e per leggere alcune testimonianze.
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