Ti trovi in: Missionari del Pime

Febbraio 2010 n. 2

Carissimi lettori e amici di Missionari del Pime

di padre Gian Paolo Gualzetti

Per molti oratori, gruppi, associazioni, paesi e addirittura città, febbraio è il tempo degli ultimi ritocchi. Quale decorazione per il carro, quale vestito cucire per il nipotino, quale costume indossare… Avrete già capito che è tempo di carnevale. Un tempo di allegria e di ironia che non guasta se mantenuto nei giusti parametri. Mi viene in mente il carnevale del Brasile: non vi ho mai partecipato, ma durante la visita Uam del 2008 ho visto gli stadi che fanno da impalcatura. Ammirando l’ampiezza dello stadio di Macapà, tribune ai lati con in mezzo una larga strada come le piste degli aeroporti, mi immaginavo la coreografia, la musica, i balli, la sfilata e la folla che vi partecipa. Salendo poi verso Parintins scopro che questa cittadina dell’Amazzonia è famosa per il Boi-Bumbà dove non solo i cittadini, ma anche i missionari si dividono in due fazioni, il Caprichoso e il Garantido, per una sfida di tre giorni con carri allegorici preparati ad arte e accompagnati dalla inseparabile commistione di musica, canti, balli e la partecipazione dei sostenitori delle due fazioni.
Sfogliando una rivista brasiliana mi trovo il caro fratel Michele De Pascale messo in grande rilievo. Molti riconoscono nella sua opera artistica la propria ispirazione e crescita come artisti e tecnici di questo importante evento. A riprova della loro destrezza e creatività sono in tanti a essere richiesti per creare nuovi carri ricchi di decorazioni e marchingegni per ogni esibizione nelle principali città del Brasile. Ora in Italia, di tutto questo fratel Michele non ricorda nulla, o qualcosina di tanto in tanto, ma alla sua veneranda età, classe 1917, anche questo è permesso. Quello che però stupisce e meraviglia di lui è che non si dimentica mai della sua fede e che Dio è buono e ricco di misericordia. E lo dice cantando, con il cuor felice e contento. Una felicità che ti contagia anche senza carri e decorazioni. Chiaro, non manca quel pizzico di “brasil-campano” che personalizza la sua gioia evangelica sempre a braccetto con la Madre di Gesù. Ora non ha più in mano pennello e scalpello ma con la sua vita continua a cantare le meraviglie di Dio, che invita a gustare il vero, il buono e il bello anche se siamo un po’ stonati e non abbiamo tanto confidenza con la tavolozza dei colori. Ciò che conta è lasciarsi abbracciare dalla sua misericordia per poter essere a nostra volta, ciascuno con i propri talenti, “cantori” delle sue meraviglie.
Auguri di buona Quaresima in compagnia di fratel Michele!
Un grosso abbraccio.


Ritorna al sommarioVisualizza per la stampa

© Pime Milano via Mosè Bianchi, 94 - 20149 Milano tel. 02438201 - fax 024695193 - P.IVA 11970250152
Web Design www.horizondesign.it