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Febbraio 2010 n. 2

I progetti di febbraio

Sostegno agli insegnanti
Progetto K 276
Responsabile: P. Giorgio Licini
Port Moresby (Papua Nuova Guinea)

Nei quartieri Tokarara e June Valley di Port Moresby, capitale della Papua Nuova Guinea, già da anni si sente l’esigenza di organizzare corsi di alfabetizzazione e formazione per adulti, per ridurre l’analfabetismo e soprattutto l’emarginazione fra la gente che vive nelle periferie di questa città. Grazie al completamento del nuovo Centro socio-pastorale, diretto da padre Giorgio, è ora possibile disporre di aule adatte per tenere corsi di lettura, scrittura e calcolo per 150 adulti (tra uomini e donne) e corsi di taglio, cucito e capacità basilari di cucina per 120 donne. Le spese per la gestione del centro sono a carico del Comune e della parrocchia. Alla Fondazione Pime Onlus viene richiesto un contributo di 9.790 euro in tre anni, quale sostegno agli insegnanti disponibili a offrire il loro servizio part-time.

 

Scuola tecnica a Rajshahi
Progetto K 291
Responsabile: Fr. Massimo Cattaneo
Dinajpur (Bangladesh)

Il Bangladesh è un Paese in fase di sviluppo e necessita di manodopera specializzata per far fronte al veloce processo di industrializzazione già avviato e consolidato nella capitale Dhaka.
Dopo la realizzazione della Novara Technical School a Dinajpur, che forma operatori meccanici richiesti in tutto il Paese, i missionari del Pime stanno costruendo a Rajshahi un’altra scuola tecnica, questa volta per l’edilizia. Quello delle costruzioni, infatti, è un settore di grande sviluppo e offre possibilità di lavoro alle popolazioni tribali dell’area. La nuova scuola, prevista inizialmente su due piani, disporrà di una zona didattica con aule e uffici e una zona residenziale con dormitori, cucina, refettorio per gli studenti provenienti da lontano. Il costo dell’opera è di 163.045 euro.

 

Per le comunità agricole dell’Amapá
Progetto K 294
Responsabile: P. Sisto Magro
Macapá (Brasile)

Con la riforma agraria, il governo brasiliano ha deciso di dare la terra a chi la lavora. Solo nell’Amapá, Stato di confine, sono sorti 30 insediamenti che accolgono più di 60 comunità agricole. No-nostante le buone intenzioni, i problemi sono molti e quasi sempre a carico degli stessi agricoltori i quali non hanno una storia comune, provengono da territori diversi e sono spesso manipolati da persone senza scrupoli. Per sostenere e tutelare le comunità agricole, padre Sisto ha messo a punto una serie di interventi per rafforzare i vincoli di comunità, organizzando corsi di formazione, organi di informazione sul corretto utilizzo dei fondi governativi, momenti di incontro per condividere le difficoltà, ecc. Alla Fondazione Pime Onlus sono stati chiesti 21.790 euro per due anni di attività.


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