
cinque anni volano in fretta, sembra ieri che sono atterrato in quel di Milano e ora è già tempo di passaggio delle consegne. Padre Alberto Caccaro è ormai in arrivo dalla sua amata Cambogia con tappa a Roma per un breve aggiornamento. Lo conosco da seminarista e quindi è un piacere passare a lui il testimone di direttore del Centro missionario PIME di Milano. So che anche per lui è un ritorno in Italia, avendo da missionario novello animato giovani e ragazzi alla missione e all’amore di Gesù proprio da questo Centro. Quindi forse per lui non ci sarà quel sapore di novità e di inadeguatezza che ha animato i miei primi passi al Centro. Ma senz’altro non mancherà la possibilità di far tesoro e far fruttificare il grande “capitale” di risorse umane, di umanità e di fede che anima tutti gli uffici e settori del Centro, dal negozio alla biblioteca, dal museo all’animazione, dall’educazione alla comunicazione, dal sostegno a distanza ai progetti di sviluppo. Persone con un volto concreto, dai dipendenti ai collaboratori, dai volontari ai benefattori, dai giovani alle famiglie. Da loro e da ciascuno di voi ho ricevuto molto e per questo il mio cuore è ricolmo di riconoscenza e gratitudine. Ora non ho la pretesa di fare bilanci, ma mi pare bello poter dire che stare qui in mezzo, appunto al centro, è come essere a un crocevia di incontri e di stimoli che ti aprono alla crescita e alla condivisione, che ti aiutano a tener desta la responsabilità di quel facilitare il doppio senso di marcia sul “ponte pime” non solo tra le vostre case e le missioni, ma soprattutto tra i cuori dei popoli, delle famiglie e degli uomini con l’umanità di Gesù. Non sono mancati momenti di tensione e di fatica, ma anche quelli fanno parte della vita e ancor meglio quando si possono condividere con altri, “portare i pesi gli uni degli altri”, lezione umana ed evangelica allo stesso tempo.
Concludo come ho iniziato, mi spiego: all’inizio del mio mandato ho dato il benvenuto alla nascita della nuova rivista per ragazzi “e Vai” dopo ben 90 anni di IM e al rinnovamento del sito; ora, alla conclusione del mio mandato, auguro lunga vita ai media PIME non solo con la nuova rivista che vi raggiungerà a ottobre nelle vostre case ma anche con i nuovi e antichi linguaggi che popolano le nostre comunicazioni. A un anno della beatificazione di padre Clemente Vismara possiamo ripetere e augurarci che “la vita è fatta per esplodere, per andare più lontano” con nel cuore un tesoro nascosto in vasi di creta, Gesù nella nostra umanità.
Un caro saluto a tutti e un abbraccio riconoscente a ciascuno,