«HUAI DAN» «UOVA MARCE»
Uomini e donne
che stanno cambiando
la Cina dal basso
Una mostra dedicata ai DISSIDENTI CINESI
Oltre vent'anni dopo il massacro di piazza Tiananmen (4 giugno 1989), il rispetto delle libertà fondamentali e la democrazia in Cina rappresentano ancora mete da raggiungere. Ma assistiamo a un segnale importante: sta crescendo il numero di dissidenti e degli attivisti che si battono per questi obiettivi.
Delle vicende di queste persone si viene a conoscenza, di solito, soltanto quando vengono arrestate. Ma, mentre negli Usa o in altre parti d'Europa diversi dissidenti cinesi sono abbastanza noti (alcuni di essi sono stati premiati, proposti al Nobel per la pace o insigniti di riconoscimenti «alternativi»), in Italia - salvo rare eccezioni - essi costituiscono un «popolo invisibile» ai media e, di conseguenza, all'opinione pubblica.
Eppure, c'è un grande bisogno di far conoscere tali figure e di promuoverne l'impegno, anche perché un appoggio internazionale e una pressione politico-diplomatica in loro favore costituirebbe una spinta ulteriore al cambiamento
in Cina. In virtù della sua competenza sulla Cina e familiarità con le storie di molti dissidenti, il Pime (attraverso i suoi media, la rivista Mondo e Missione e l'agenzia Asia News) avverte una sorta di «responsabilità morale» nel far conoscere la galassia del dissenso cinese.
L'idea della Mostra affonda qui le sue radici.
La Mostra «Huai Dan - Uova marce» è costituita da 42 pannelli, 30 dei quali abbinano il profilo di un personaggio a un tema oggetto delle battaglie da lui/lei condotte. Attraverso questo viaggio virtuale, al visitatore vengono presentati una serie di «problemi aperti» con cui la Cina di oggi si misura, ma - parallelamente - vengono additate persone che si battono per la loro soluzione.
Il titolo della Mostra - «Huai Dan», ossia «Uova marce»- fa riferimento a un'espressione popolare con cui, in Cina, vengono etichettati globalmente tutti coloro che, in qualche misura (in qualità di dissidenti, intellettuali, oppositori politici, attivisti per i diritti umani...), risultano scomodi agli occhi del regime. In maggioranza costoro non professano una fede religiosa, ma possiamo considerarli «donne e uomini di buona volontà».
Alcuni dei dissidenti presentati in questa mostra (che vivono sia in Cina che in esilio all'estero), sono approdati al cristianesimo dopo una ricerca religiosa personale o in seguito all'incontro con comunità cristiane occidentali. Ha scritto padre Bernardo Cervellera, direttore di Asia News: «Personalità quali Gao Zhisheng, Liu Xiaobo, Han Dongfang, Hu Jia hanno scoperto la fede cristiana come la base del valore assoluto della persona, come la forza della loro dissidenza e della difesa dei diritti umani. Il Partito reputa questa alleanza fra religione e diritti umani come l'elemento più pericoloso alla sua sopravvivenza. Ma un futuro di pace per la Cina dipende dalla loro opera».
La Mostra è promossa da Mondo e Missione, mensile del PIME, sponsorizzata da Regione Lombardia, in collaborazione con la CISL e ha come media partner l'agenzia Asia News e il sito MissiOnLine.
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CARATTERISTICHE TECNICHE
La mostra si articola in 42 pannelli con testi e foto a colori, formato 70 x 100 cm.
Viene proposta in tre versioni:
a) completa (42 pannelli);
b) media (32 pannelli);
c) piccola (22 pannelli).
La versione completa viene noleggiata per un periodo minimo di esposizione di 15 giorni, le altre due per 10 giorni.
Per informazioni su costi e dettagli tecnici contattare:
mondoemissione@pimemilano.com
oppure telefonare allo 02.43.82.21
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