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Il p. Luigi Pinos (1921-2001) fu missionario del Pime per 52 in Bangladesh: in questo libro 'autobiografico' parla non tanto di sè, ma delle numerose genti che egli ha incontrato nella sua vita missionaria in quel paese. I protagonisti sono quindi i Santal, i Mahali, gli Oraon, gli Hazara e i Khotryo ai quali p. Luigi ha dedicato la sua vita, condividendo la storia e le sorti del Bangladesh.
L'arrivo in terra di missione è sempre un momento importante. Così lo descrive p. Pinos: "Fin dal mio primo arrivo, il 14 novembre 1948, in questo straordinario paese del Bengala, mi sono lasciato andare all'abbraccio della grande Asia... Arrivato in missione, mi accorsi ben presto di aver passato, come si dice qui, sette mari e tredici fiumi. Per prima cosa scoprii di essere sordo e muto perchè non sapevo la lingua. Mi misi a studiarla ed ecco come, dopo qualche tempo, mi si aprirono le orecchie. Ero rimasto da solo in missione a Bonpara e un giorno all'alba mi trovavo in chiesa in attesa di qualcuno che venisse a sentir messa. Finalmente, la porta scricchiolò ed entrò una ragazza che si accoccolò per terra lungo la parete di bambù. Così da sola, profondamente curva su se stessa, cantò. Ebbi un tuffo al cuore: capivo! Diceva prorpio così: "Son qui per dirti buongiorno, o dolce Gesù!". Non solo quelle parole così alla buona mi piacquero immensamente, ma esse mi fecero scoprire anche la bellezza della melodia bengalese e la sincera religiosità della ragazza.
Dopo poco tempo un altro canto mi colpì: "Cammino stanco sul tuo sentiero, perdonami, Signore!". Me ne informai, altra sorpresa: l'autore era Tagore! Investigai più a fondo e trovai che alcune dozzine di poesie composte e musicate da Tagore avevano trovato posto nel libro dei Canti della Chiesa cattolica del Bangladesh. Tagore era,sì, induista, ma non ignaro della religione di Gesù; lo affascinava specialmente la messa: Cristo che continua ad offrire Se stesso per l'umanità e i suoi credenti che si uniscono a lui in questa offerta".
Vi invitiamo alla lettura di questo libro, testimonianza quotidiana ed affettuosa di un missionario nato contadino e vissuto tra contadini.
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Il libro è collegato al progetto K 255 : 20 capanne per il villaggo di Katrashin - P. Arturo Speziale - Dhaka - Bangladesh
Attraverso i Progetti di Sviluppo i Missionari del Pime realizzano interventi e strutture che contribuiscono alla crescita spirituale e umana delle popolazioni con cui essi vivono e lavorano. Questo settore rappresenta un autentico ponte fra i Missionari e i numerosi benefattori che, grazie al loro prezioso aiuto, permettono la realizzazione di tante piccole e grandi opere.
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