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La nave dei veleni

Ave Gagliardi, illustrazioni di Chiara Franchi
Il Battello a Vapore 2010, p.240, euro 12,50

La nave dei veleni è un libro che ogni biblioteca delle scuole medie inferiori dovrebbe avere per introdurre tra i ragazzi un tema ambientale assai spinoso e difficilmente spiegabile in altro modo. È una storia che non può passare inosservata, raccontata da un adolescente in prima persona.
Sedar è figlio di un console senegalese e vive in Italia da alcuni anni, frequenta la scuola media e deve ammettere che la sua vita nel nostro paese è di qualità superiore rispetto a quella di altri immigrati: casa signorile, una tata - la stessa che era di suo padre - e un'integrazione a scuola eccellente: Max è il suo compagno di banco italiano e Amina, una bambina somala, la sua migliore amica. Un giorno Angelica, la ragazza più carina della scuola, decide di invitarsi a casa di Sedar che sì, la ritiene tanto carina, ma anche tanto stupida. Giornata sfortunata per i piani della ragazzina: mentre i due stanno salendo i piani della palazzina dove vive Sedar con un ascensore di vetro, lui si accorge che due tipi di colore stanno uscendo dalla porta di corsa con fare assai sospetto. Strana quella presenza, non ci sono altre persone di colore in quella palazzina. Appena Sedar si trova di fronte la porta di casa intuisce che qualcosa non va: la porta aperta, la serratura non c'è più e Oumy, la tata, non risponde. Sedar pensa a suo padre: sta indagando su un traffico di sostanze illecite e sta acquisendo della documentazione importante su una nave che deve partire da La Spezia. Il suo studio è infatti la stanza messa di soqquadro. Il console è stato aggredito la stessa mattina mentre doveva consegnare quei documenti segreti alla Procura della Repubblica che gli sono stati sottratti. A Sedar non serve molto per capire che l'aggressione e il furto in casa sono collegati tra loro e a doppio filo al lavoro del padre che adesso non ha più uno straccio di prova da portare alla Procura e dovrà ricominciare daccapo. Sedar non ha nessuna intenzione di lasciare suo padre da solo. È ancora vivo il ricordo di quando due anni prima a Dakar, sulla spiaggia gialla, lui e i suoi amici si erano avvicinati ad una nave dei veleni e avevano rischiato grosso. Con l'aiuto di Amina e Max comincia ad indagare e parte da Assane, un piccolo senegalese che vende i giornali in un parcheggio e che sa i nomi di coloro che sono entrati in casa sua: Baba e la Volpe, due pesci piccoli di un sistema molto più grande, si capisce. La madre di Assane, la sorella e il fratellino sono morti anni prima proprio perché ogni giorno cercavano materiali rivendibili nelle discariche di rifiuti tossici di Dakar. All'inizio reticente per paura di finire nei guai, Assane indirizza Sedar sulla strada giusta, una strada tutta in salita, un' avventura che mette alla prova l'onestà, l'amicizia e il coraggio.



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