Prima del restauro

Dopo il restauro



L'intervento di restauro è stato complesso e ha richiesto varie fasi di lavorazione.
La prima fase ha riguardato la disinfestazione degli insetti xilofagi al fine di interromperne il ciclo biologico. È stato quindi realizzato un accurato fissaggio degli strati preparatori decoesi.
In seguito si è proceduto con la ricostruzione, eseguita nel rispetto delle regole delle tecniche costruttive degli elementi decorativi caduti e frantumati. Quindi sono seguite le fasi di stuccatura e ammannitura. Le parti di stucco eccedenti sono state asportate utilizzando bisturi e raschietti per riformare, modellando, l'aspetto originario.
Si è reso necessario effettuare la registrazione dell'impianto strutturale che si presentava sconnesso e instabile.
L'operazione di pulitura della policromia è stata eseguita con degli assaggi in più punti della superficie.
Le ultime fasi hanno riguardato la stesura del bolo, successivamente brunito con pietra d'agata; la doratura, per la quale si è proceduto con la "tecnica a guazzo"; infine la meccatura, per uniformare le zone ri-dorate con la superficie del manufatto.
A completamento, l'operazione della finitura con cera vergine d'api diluita in essenza di trementina. La cera è stata utilizzata allo scopo di lucidare e proteggere da eventuale umidità l'opera.