Nella Giornata mondiale contro la tratta di persone sabato 8 febbraio al Teatro Pime si è svolto l'annuale appuntamento promosso insieme da Centro Pime, Caritas Ambrosiana, Ucsi Lombardia e Mani Tese

 

Armi, droga, merce contraffatta, tabacco... ma soprattutto esseri umani. Gruppi criminali internazionali, ma anche mafie italiane, si stanno arricchendo sulla pelle di milioni di persone spesso in condizioni di grande vulnerabilità. Uomini, donne e, sempre più spesso bambini e bambine, vengono trafficati e ridotti in condizioni di vera e propria schiavitù per lo sfruttamento lavorativo e sessuale, ma anche per accattonaggio forzato, servitù domestica, matrimoni precoci, espianto d’organi, adozioni illegali e molto altro ancora. Quello della tratta è uno dei business illegali più redditizi al mondo. Anche in Europa. Ma è ancora molto difficile da contrastare. E da raccontare... A questo tema è stata dedicata l'8 febbraio l'edizione 2020 dell'annuale appuntamento promosso insieme da Centro Pime, Caritas Ambrosiana, Ucsi Lombardia e Mani Tese in occasione della Giornata mondiale contro la tratta.

I dati
Nel mondo sono 40 milioni le vittime di tratta. Tra queste, il 72% sono donne, mentre il 23% sono minori. Fra le principali finalità della tratta vi sono lo sfruttamento sessuale (quasi 60%) e il lavoro forzato (34%). In questi ultimi anni il fenomeno della tratta è cresciuto soprattutto nei contesti di guerra e di migrazioni forzate e ha visto un aumento significativo dei minori – sia maschi che femmine - coinvolti (circa un terzo delle vittime). (Fonte: Unodc)

Gli interventi al Convegno

Introduzione
padre Mario Ghezzi, direttore del Centro missionario Pime di Milano

Prima parte: il quadro internazionale
Un mondo di schiavi
Maria Grazia Giammarinaro, relatrice speciale Onu sul traffico di persone

Guarda qui la videointervista proiettata durante il convegno
Leggi qui il testo dell'intervista rilasciata da Maria Grazia Giammarinaro alla rivista Mondo e Missione su questo tema

Seconda parte: mafie e contrasto
Mafia nigeriana e mafie italiane
Leonardo Palmisano, etnologo e scrittore, insegna Sociologia Urbana al Politecnico di Bari. Autore di: “Ascia Nera, la brutale intelligenza della mafia nigeriana”

Tutela dei diritti umani e contrasto alla criminalità
David Mancini, magistrato della Dda dell’Aquila, collabora con l’Osce nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata e alla tratta di persone

Terza parte: i casi

Agromafie e caporalato
Federica Cattaneo, Flai-Cigl Milano

Rotta balcanica e racconto mediatico
Valerio Cataldi, giornalista Rai3 e presidente Associazione Carta di Roma

Le possibili vie legali
Caterina Boca, Caritas Italiana, Corridoi umanitari

 

locandina convegno tratta 2020 

L'impegno di Pime, Mani Tese e Caritas Ambrosiana

Pime, Mani Tese e Caritas Ambrosiana operano in contesti diversi per la prevenzione del traffico di esseri umani e la protezione delle vittime.

«Il Pime è presente in diversi Paesi di origine e transito delle vittime di tratta - spiega padre Mario Ghezzi, direttore del Centro Pime di Milano, rientrato in Italia dopo 18 anni in Cambogia -. Il nostro principale impegno è nell’ambito dell’educazione e della sensibilizzazione per cercare di prevenire la partenza di giovani senza prospettive e senza progetti migratori mirati, che li spingono quasi inevitabilmente nelle mani di trafficanti e sfruttatori. Grazie alla nostra rete di missionari e volontari, in diversi Paesi d'Africa, Asia e America Latina, e grazie al sostegno di molti amici e benefattori qui in Italia, cerchiamo di promuove istruzione e sviluppo, specialmente nei luoghi più poveri e abbandonati, e di offrire così ai giovani opportunità di vita dignitosa e prospettive di futuro».

Mani Tese ha lanciato, nel 2016, il programma di sensibilizzazione “I EXIST – say no to modern slavery” per prevenire e contrastare le cause delle schiavitù moderne, nell’ambito del quale ha promosso iniziative di sensibilizzazione e avviato progetti in India, Bangladesh, Cambogia e Nicaragua a sostegno delle vittime di lavoro minorile, trafficking e sfruttamento lungo le filiere produttive. Dal 2017 ha inoltre avviato in Guinea-Bissau una collaborazione con l’organizzazione locale AMIC per strutturare e rafforzare il sistema di protezione per donne e minori vittime di violenza, in particolare di matrimonio forzato e/o precoce, e per i minori trafficati talibè rimpatriati dal Senegal.

L’impegno di Caritas Ambrosiana sul tema della tratta è a tutto tondo. Promuove attività di ricerca e di sensibilizzazione attraverso studi, convegni e campagne sul tema. Inoltre l’organismo diocesano è attivo sul campo con l’offerta di diversi servizi alle vittime: dal primo incontro realizzato dall’unità di strada all’inserimento in percorsi di integrazione reso possibile da una rete di alloggi protetti presenti nel territorio. Inoltre Caritas Ambrosiana, con altre Caritas diocesane, assicura accoglienza ai richiedenti asilo che giungono nel nostro Paese attraverso “Corridoi Umanitari” attivati in alcuni contesti di particolare emergenza.

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