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BRASILE

Pace e giustizia per i poveri

di mons. GIULIANO FRIGENI

 

Frigeni

 

Carissimi amici,

eccoci di nuovo nelle vostre case e nei vostri cuori con le parole di ringraziamento che vorremmo trasmettervi insieme ai nostri piccoli che voi tanto generosamente sostenete.
La maggior parte dei vostri bimbi adottati è ancora molto semplice e  ingenua  e questo permette  loro di essere veramente contenti nel cuore perché non sono in grado di  rendersi conto dei pasticci causati dai “grandi”: sono  desiderosi di imparare con  adulti che stanno con loro condividendo la  loro la vita quotidiana, sia negli studi, nei lavori artistici o artigianali, nei giochi: chi arriva nel nostro Centro è accolto con abbracci gioiosi sia dei più piccoli come dei più grandicelli.

Quest´anno abbiamo avuto visite dall´Italia ed anche due signori siciliani che sono rimasti con noi, uno per un mese e l´altro, un muratore padre di cinque figli, per ben  due mesi; ci hanno aiutato nel campo educativo e il muratore con l’aiuto di altri due aiutanti ha reso  più ospitale e funzionale la palestra coperta, dove facciamo varie iniziative sportive, di danze, teatro e vari giochi.

Questi nostri ragazzi e bimbe del Centro non si rendono conto dei grossi problemi che sono nati in questi ultimissimi anni e in modo particolare quest´anno dopo che il sindaco della nostra città ha deciso di fare il “giusto e il bravo amministratore” pagando un debito fatto dal Comune nel 2004; ebbene ha licenziato, senza dare  nessuna remunerazione d’indennizazione,  (e la legge glielo permette!)   niente meno che 1200 persone!

Sia chi lavorava con noi nel campo socio-educativo, sia nella sanità (ospedale della diocesi), centri di accudimento medico nei quartieri, funzionari della nostra scuola per sordi e muti, scuole materne e elementari, funzionari del comune che lavoravano nell´ospedale dello Stato, insomma una calamità per la nostra città che vive economicamente soprattutto con i servizi nel settore terziario.

Quando sono andato dal Sindaco per chiedere spiegazioni e cercare di capire cosa era successo e quali erano i piani per l´immediato futuro, mi sono reso conto che il debito fu pagato totalmente con i salari dei  1200 lavoratori licenziati nel mese di settembre! Ma la cosa più triste è che per riammetterli al lavoro, il sindaco  ha messo come condizione  quella di superare  un concorso pubblico che sarà fatto solo nel mese di gennaio del 2016!!!

In questo modo questo amministratore pubblico (sindaco) si sta mettendo da parte  milioni di reais per la sua campagna politica del 2016 perché purtroppo conosce molto bene la fragilità dei suoi elettori . Anche se i vescovi del Brasile gridano da decenni che “ Il voto non ha prezzo ma ha,  sì,  delle conseguenze” la gente vende il suo voto per pochi soldi corrompendo  così ancora di più i propri politici corrotti.

Non sto scherzando! Questo è il grande dramma del nostro Brasile che sta passando un bruttissimo momento politico e economico scoprendo quanta corruzione è avvenuta in tutti questi anni , da quando  al potere è  arrivato un lavoratore ( Luis Inacio da Silva= Lula), immagine della povera gente che finalmente aveva uno dei “loro” rappresentanti nel posto più elevato nella gerarchia politica.

Abbiamo immenso bisogno di una pace e giustizia vera che il Signore è venuto a portare sulla terra quando si è fatto Uomo per condividere il cammino di tutti, oltre che distruggere il Male che noi facciamo molte volte anche senza volerlo.

Pace e giustizia per le famiglie più povere, per gli operai, per i disoccupati, i  senza terra e senza casa, per  genitori e professori preoccupati di educare i figli e proteggerli dalla violenza e dalle varie droghe che tolgono ai giovani la responsabilità e la volontà di costruire una società più umana; pace e giustizia per i vari professionisti  nei diversi servizi sociali ma pace anche per questi nostri e “ vostri”  piccoli che hanno il diritto di trovare su questa terra le condizioni minime per crescere nella fraternità  grazie a una  solidarietà totalmente gratuita di cui voi tutti, cari amici ne siete la prova più concreta.
Quanti problemi anche tra voi  in questi ultimi anni rendono la vita vostra sofferta e piena di tensioni e preoccupazioni!  Non ultimo quello degli immigrati che il Papa Francesco ricorda continuamente nelle sue  prediche  e che vi invita ad accogliere e aiutare per  inserirli nei vari paesi  sia europei  che  americani.

Per questo il nostro GRAZIE  è ancora più forte e ricco di gratitudine verso ognuno di voi  e chiediamo per voi e le vostre famiglie quella benedizione e quella PACE  a cui tutti aspiriamo e che in parte dipende anche dal nostro lavoro e impegno quotidiano  e da un cuore che si lascia trasformare dalla MISERICORDIA del Signore, misericordia che il Santo Padre desidera che ci accompagni ogni giorno di questo ANNO SANTO GIUBILARE per diventare “misericordiosi come il Padre”.
UN BUONO E SANTO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO RICCO DI MISERICORDIA

Con affetto

mons. Giuliano Frigeni

vescovo di Parintins (Amazzonia, Brasile)

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