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FILIPPINE

«La forza di dire grazie»

di padre GIUSEPPE CARRARA

 

Carrara

 

Carissimi parenti e amici:

Spero che il Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco abbia gia' portato frutti nel cuore di ciascuno di noi.
Abbiamo da poco iniziato la Quaresima e questo intensifica ancora di piu' il nostro intento di fare esperienza della Presenza del Dio Misericordioso che si e' svelato al mondo sul volto di Cristo.
Naturalmente, non c'e' misericordia senza verita' e senza giustizia. Separare l'una dalle altre significherebbe ridurre Dio a una marionetta cui facciamo fare e dire quello che ci pare. Papa Giovanni Paolo II direbbe che il peccato moderno e' la perdita del senso del peccato. Papa Benedetto direbbe che la mentalita' moderna e' vittima del relativismo filosofico e morale. Ecco allora che questo tempo liturgico, a partire dal rito delle ceneri, ci invita alla conversione, alla fede sincera e incrollabile che si esprime sia nella preghiera che nella vita quotidiana secondo appunto la verita', la giustizia e l'amore che Gesu' ha rivelato in parole, opere e nella sua stessa persona.

Anche la nostra piccola realta' pastorale, nonostante la giovane eta' (nove mesi), cerca di impegnarsi secondo quanto madre Chiesa ci indica. Ecco allora l'impegno ad approfondire la propria fede attraverso momenti di riflessione grazie anche al nostro Vescovo che ha avuto la cortesia di visitarci recentemente e che avra' la generosita' di guidare il nostro pellegrinaggio sulle tracce di Santa Teresa di Lisieux, nostra patrona (ovviamente, non a Lisieux, ma a un monastero Carmelitano non lontano da noi).
Ecco anche la doppia iniziativa di raccolta fondi per un programma di alimentazione sana per bambini malnutriti e per un progetto di borse di studio per bambini poveri delle elementari. La raccolta parte dalla nostra stessa comunita', con seconde collette durante il tempo di Quaresima (come fatto durante l'Avvento), per estendersi naturalmente a tutte le persone di buona volonta'.

Per quanto riguarda le strutture, la Chiesa parrocchiale, per ora, rimane un miraggio. Da parte delle comunita' di base c'e' il desiderio di avere almeno una cappella per le relative zone. Anche per questo c'e' in corso una raccolta fondi per due di queste comunita', una dedicata alla Madonna dei poveri e una dedicata a Santa Teresa di Lisieux .
Detto delle opere in corso, vorrei condividere con voi un episodio significativo capitatomi qualche settimana fa.

Ero nella piu' piccola delle nostre comunita' di base per l'incontro di preghiera e condivisione a partire dalla Parola di Dio.
Come di solito capita in quella comunita', quando arrivo, non c'e' nessuno. Dopo una mezzora abbondante, iniziamo con un gruppetto sparuto di bambini chiassosi e qualche adulto timido e introverso (per quella comunita', e' un'iniziativa nuova; per cui, si capisce un atteggiamento del genere).
Tra gli adulti, c'e' una signora grassoccia che dimostra circa 60 anni, con un bimbetto in braccio. La solita nonna che si cura dei nipotini mentre la mamma e' in altre faccende affacendata, pensavo io...
Dopo qualche intervento, la coordinatrice della cappella invita la nostra 'nonnina' a dire qualcosa sulla sua esperienza e sul suo rapporto con Dio.
E' allora che mi si sono rizzati i pochi capelli che non ho piu'.

La 'nonnina', in realta', era la mamma (di 44 anni) del bimbo che teneva in braccio. E l'aspetto grassoccio nascondeva una nuova gravidanza: la quattordicesima!
Ma la sorpresa lasciava il posto all'incredulita' assoluta, poco dopo: il marito era sparito, come aveva sempre fatto ad ogni gravidanza della moglie, salvo ritornare quando questa si era ripresa dal parto!
Lei e' la vera fonte del sostegno dei figli attraverso lavoretti di vario genere (soprattutto lavandaia).
Dopo aver sentito della sua condizione, mi aspettatto una sfilza di lamentele verso il destino ingiusto e un Dio lontano che permette tali ingiustizie (soprattutto un marito cosi' sciagurato).
Invece, non ha fatto che ringraziare il Signore per la sua grande ricchezza da cui non si separerebbe per nulla al mondo: I SUOI FIGLI!

Qualcuno, molti, probabilmente, metterebbero in discussione la paternita'/maternita' responsabile di tali genitori. Non senza ragioni.
Ma quello che questa signora, sciupata dalle gravidanze, dalla maternita' e dalla poverta', insegna a tutti noi e' l'amore alla vita, lo spirito di sacrificio per i propri figli e la gratitudine a Dio per quello che ha, piuttosto che la lamentela per le ingiustizie subite e per il molto che non ha.
Naturalmente, e' la prima nella lista dei nostri programmi di aiuto.
Che anche lei ci dia forza per continuare il nostro viaggio quaresimale, e non solo, con fede, speranza e carita'.

A tutti, Buona Quaresima e Buona Pasqua!

padre Giuseppe Carrara

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