5x1000bannerNL

HAITI

La pace dei piccoli

di MAURIZIO BARCARO

 

HAITI

Cari amici,                                                               
di solito c’è già un bel piccolo concerto di suoni, voci e rumori alle sei del mattino ma oggi è domenica e anche il gallo sembra voler cantare più tardi.

E’ un periodo di pace e serenità nel Paese; non che il benessere si sia improvvisamente installato nella vita della gente, ma sembra che finche c’è pace e serenità politica e sociale, finché la gente può camminare nelle strade tranquillamente alla ricerca di qualcosa da fare per guadagnare un po’ di soldi per mangiare e altro, allora si vive meglio. Anche se difficoltà e miserie sono sempre presenti nella vita di tutti i giorni. La maggior parte degli Haitiani nasce in miseria e vive in miseria tutta la sua vita, non conosce cosa sia il benessere o un modo di vita differente anche se probabilmente lo vedono in televisione. Essendo abituati a vivere cosi, hanno sempre un sorriso e un’allegria che lascia a bocca aperta e un’attitudine ottimistica verso la vita in generale. Parlando di pace e serenità, i miei pensieri vanno verso popoli dove invece guerre e divisioni sociali fanno vivere nell’ansia e nella paura. Dove chi è genitore ha il terrore di cosa possa capitare ai propri figli piccoli o che ne sarà di loro in futuro. Dove c’è gente, soprattutto donne, vecchi e bambini, costretti a cercare di rimanere ‘in vita’ in qualche altro Paese. Per me, a parte la solitudine, non c’è povertà più grande.

Qualche giorno fa, abbiamo ricevuto la visita di 3 Ispettori del Ministero dell’Educazione Nazionale, cosa piuttosto rara... con il direttore della sezione secondaria della scuola - il Liceo- li ho accompagnati a visitare la scuola: la parte delle professionali, la sala informatica, la biblioteca, il campetto giochi, la cucina dove i pentoloni di riso erano sul fuoco. Hanno parlato con direttori, insegnanti e anche con gli studenti più grandi. Si sono incuriositi alla vista degli anziani, e stupiti del fatto che nelle aule più esposte al sole abbiamo perfino ventilatori per bambini e giovani e ancora più stupiti nel sapere che i bambini e giovani non pagano un soldo come retta scolare. Se ne sono andati con un sorriso e soddisfatti di come sono gestite le scuole non solo sotto un punto di vista di spazi e pulizia ma soprattutto per la completezza del programma scolastico e dei risultati ottenuti negli ultimi anni. Certo, non è che ora ci daranno medaglie o sovvenzioni statali ma fa sempre piacere sapere che quello che si fa è riconosciuto e apprezzato.

Le scuole funzionano a pieno regime oramai dalla mattina alla sera. Ovviamente c’è sempre qualche piccolo problema. Per esempio da un paio di mesi non c’è più il corso di musica perché il ‘maestro’ e riuscito ad avere il visto e se ne e andato in America e non abbiamo ancora trovato un sostituto, speriamo al più presto. Un altro problema che stiamo affrontando dallo scorso anno riguarda il corso di informatica. Se fino a qualche anno fa c’era una frequenza massiva al corso, ora la frequenza e veramente scarsa. Il direttore dice che con l’avanzare della tecnologia e l’accesso facile e molto economico a certi smartphone cinesi e coreani -che probabilmente sono obsoleti in molti Paesi occidentali- ora i giovani sono più attirati al mondo che i “social media” offre loro, non si può fermare il progresso...quale progresso??? Dipende dai punti di vista, ma è senza dubbio una realtà.

Nei mesi scorsi abbiamo costruito altre due casette per famiglie bisognose. Casette semplici fatte di mattoni con tetto di lamiera e composte da due stanzette, una piccola verandina fuori e un piccolo gabinetto stile europeo, con WC. Casette poi date ad alcune famiglie dei bambini della scuola. Cerchiamo avere cura anche delle casette dei villaggi costruite negli ultimi due anni. Francamente pensavo che avrei avuto grosse difficoltà a far mantenere i villaggi puliti con un’atmosfera di serenità e invece sono contentissimo perché i villaggi sono tenuti molto meglio delle mie aspettative sia i 3 villaggi per 60 famiglie qui a Port-a-Prince, che quello di Jeremie.

A Jeremie hanno perfino orticelli ben coltivati intorno alle casette. Orticelli con mais, yam, fagioli neri, cipolle ecc... La scuola è costruita nel villaggio stesso. L’abbiamo aperta il 15 Gennaio, ci sono 150 bambini iscritti (la maggior parte sostenuti attraverso i sostegni a distanza del PIME) e anche se la scuola ha una capacita di circa 300 posti, abbiamo dovuto sospendere le iscrizioni, perché troppe, tutte insieme, subito all’inizio, non è facile. Conosco da 20 anni il direttore che anima e si prende cura della scuola. Ci siamo ritrovati, in qualche modo, un anno fa circa e siccome è proprio una brava persona e aveva perso il lavoro, l’ho assunto visto che c’era la questione di seguire la scuola di Jeremie. Ho scelto lui che ha famiglia a Jeremie e che è stato più che contento della proposta. Sta facendo veramente un buon lavoro. Ora da un paio di mesi stiamo vagliando la possibilità di aiutare le famiglie dei bambini a riparare o ricostruire le baracche nelle quali abitano. Baracche che si trovano per la maggior parte a 30-40 minuti a piedi dalla scuola, e quando dico a piedi, intendo dire che non ci sono strade di passaggio per macchine o moto ma solo a piedi o con un mulo. Molte di queste baracche sono state danneggiate dal passaggio del ciclone Matthew nell’ottobre 2016, sono fatte con paglia, legname, rami intrecciati e poi coperti di terra battuta come pareti. Sarebbe bello poter aiutare queste famiglie ad avere una casetta decente. Evidentemente in queste zone non si può costruire casette in mattoni, ferro, sabbia, cemento ecc... non ci sono strade, tutto deve essere portato a mano e quindi costerebbe un occhio solo il trasporto del materiale. Ma si può costruire con legname trattato e lamiere resistenti, materiale che potrebbe stare in piedi per almeno 10-13 anni senza grossi problemi.

Non mi stanco mai di ringraziarvi per tutto ciò che fate per la missione. Se riusciamo a donare tanta speranza per un futuro migliore a un gran numero di bambini, donne e anziani, e anche grazie a voi. Quello che facciamo insieme non risolve al 100% i problemi della loro vita ma contribuisce a rendere la loro vita meno penosa.

Manca solo qualche settimana alla Pasqua; ricordiamo quanti sono in un cammino di sofferenza reale nella vita augurando loro la gioia di “resuscitare” a una vita nuova fatta soprattutto di pace e serenità.

Un caro augurio di Buona Pasqua a tutti.

Maurizio Barcaro

 

Il SOSTEGNO A DISTANZA è una forma semplice di aiuto economico continuativo a una singola persona indicata dai missionari del Pime.

L'UFFICIO AIUTO MISSIONI del Centro missionario Pime di Milano la promuove dal 1969.

DOVE SIAMO

via Mosé Bianchi 94, 20149 Milano

ORARI

dal lunedì al venerdì: dalle 9 alle 12,30 e dalle 14 alle 17

CONTATTI

Telefono 02/43.822.322; 02/43.822.536
mail: adozioni@pimemilano.com

ATTIVA ORA UN'ADOZIONE A DISTANZA

Contattaci

   Via Monte Rosa 81 – 20149 Milano

   Tel. 02/43.822.1

   Fax 02/43.822.901

Inviaci una email

Iscriviti alla Newsletter

 

facebook twitter youtube

Vai all'inizio della pagina

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso.  Read more