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 SR. ALESSANDRA: «LE VOSTRE
SCARPE PER I MIEI RAGAZZI»

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Suor Alessandra Bonfanti è accogliente, determinata. E sorridente, come i suoi bambini. Suor Alessandra lavora, insieme alle Missionarie dell’Immacolata del PIME,come formatrice didattica nelle 18 scuole dei villaggi di Bissorà e Mansoa in Guinea Bissau, Africa Occidentale, uno dei paesi coinvolti nell’iniziativa Run4Dignity (Facebook:Run4Dignity) della fondazione PIME Onlus. Le scarpe da tennis, ginnastica e trainers nuove o in ottime condizioni donate da sportivi di buona volontà sono infatti riservate alle missioni PIME in Guinea Bissau, in Brasile e in Myanmar.

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Chiunque, da 0 a 99 anni, sportivo professionista o semplice simpatizzante, può partecipare e regalare le proprie scarpe, anche usate, già da ora al Centro PIME di Via Mosé Bianchi 94 a Milano; l’iniziativa nasce nell’ambito della 17esima fiera del commercio equo Tuttaunaltrafesta (Facebook:Tuttaunaltrafesta), che si tiene dal 20 al 22 maggio proprio al PIME. «Qui in Guinea Bissau tutti indossano le scarpe, nonostante in molti pensino il contrario. In più ragazzi e ragazze sono veramente appassionati di trainers e jeans, che vedono in televisione: per loro è un capo molto ambito», afferma Suor Alessandra, che è responsabile didattica delle attività delle Missionarie dell’Immacolata del PIME in Guinea Bissau e che abbiamo raggiunto a Milano prima del suo rientro nel paese africano.

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Nel Paese, uno dei più poveri al mondo, non ci sono negozi o fabbriche di calzature. «Gli unici esemplari si trovano nei mercatini dell’usato ma non sono in buono stato e non si riesce a tracciarne la provenienza», spiega Suor Alessandra. Le scuole dove le Missionarie dell’Immacolata formano e assistono insegnanti, in collaborazione con lo Stato, comprendono ciclo prescolare e classi dalla prima alla sesta, corrispondenti alle nostre scuole primaria e secondaria di primo grado, e sono frequentate da circa 5000 allievi di cui quasi la metà sono bambine. È un risultato molto importante: «Le bambine di villaggio non venivano mandate a scuola, ma nei vent’anni della nostra presenza siamo riuscite a raggiungerle con le nostre attività di animazione e sensibilizzazione sul territorio; la loro partecipazione è cresciuta in maniera esponenziale e abbiamo avuto anche la soddisfazione di vedere alcune allieve iscriversi all’università della capitale Bissau», afferma Suor Alessandra.

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Una cosa è certa: bambini e bambine, dai più piccoli ai più grandicelli stanno già aspettando con trepidazione l’arrivo dei container che porteranno le scarpe R4D, insieme ad altre merci, e la cui partenza è prevista da Genova probabilmente dopo la chiusura di Tuttaunaltrafesta2016. I regali, però, non saranno distribuiti a pioggia ma sono riservati alle bambine e ai bambini che supereranno la sesta classe, concludendo così il ciclo di studi. «Vogliamo spronarli a impegnarsi, fare bene e gratificarli riconoscendo i loro risultati scolastici positivi. E vogliamo che capiscano, come i bambini di tutto il mondo, che le persone rinunciano a qualcosa per poter donare. Ci auguriamo che arrivino almeno 200 paia di scarpe, pari al numero di alunni che affronteranno l’esame di sesta classe», conclude Suor Alessandra, che sta anche progettando insieme alle consorelle iniziative legate al camminare al suo ritorno in Guinea Bissau.

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Ma i più grandi sono quindi esclusi dall’iniziativa? «No, di certo! Noi Suore siamo presenti anche nella capitale dove seguiamo una ventina tra ragazzi e ragazze che frequentano le scuole superiori e l’università, con incontri di formazione, orientamento e aiuto allo studio. Saremo felicissime di donare anche a loro un paio di coloratissime scarpe da tennis. Le hanno già meritate!»

  • La mostra «Il mondo in casa» a Tuttaunaltrafesta

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    Durante le tre giornate di Tuttaunaltrafesta (19-21 maggio 2017) al Centro missionario Pime di Milano in via Mosé Bianchi 94 (Sala Girardi) sarà possibile visitare la mostra fotografica «Il mondo in casa» realizzaza da Media Pime  insieme al fotografo Bruno Zanzottera (Parallelozero).

    «Il mondo in casa» affronta la realtà delle famiglie immigrate in Italia. Intende raccontarle in una duplice accezione: in casa nostra, ovvero nel nostro Paese, ma anche e soprattutto in casa loro.

    Bruno Zanzottera e Anna Pozzi hanno scelto come centro della mostra Baranzate. Un paese, una strada. Il mondo. Benvenuti a Baranzate, laboratorio di futuro e spaccato di un'Italia multietnica. Se si vuole provare a immaginare che cosa sarà il nostro Paese nei prossimi anni occorre venire qui, periferia ovest di Milano. Una strada, via Gorizia, e poco oltre. Casermoni tirati su senza troppa lungimiranza negli anni Sessanta. Quasi tremila immigrati su una popolazione di undicimila, precisamente il 26,5 per cento. Un terzo europei dell'Est (romeni, moldavi e albanesi), un terzo africani (senegalesi e maghrebini soprattutto), un terzo asiatici (cinesi e filippini), ma anche molti latinoamericani. Baranzate è il Comune con il più alto tasso di immigrati in Italia; quello dove in una strada convivono 72 nazionalità diverse; quello in cui un bambino su due ha almeno un genitore straniero.

    Certo, le difficoltà non mancano. E neppure i pregiudizi. Ma via Gorizia non è un ghetto. Anche perché la presenza degli immigrati sta assumendo sempre più una dimensione familiare. Genitori con figli, che spesso vivono gli stessi problemi e aspettative delle famiglie italiane: il lavoro, la scuola, servizi sanitari, occasioni di aggregazione...

    E sono proprio loro, queste famiglie, le protagoniste di «Il mondo in casa». Un percorso domestico e intimo, che documenta la varietà delle presenze e delle situazioni umane e sociali degli immigrati a Baranzate, attraverso una prospettiva unica e significativa: quella, appunto, del contesto familiare. Anisoara, Regina, Malick, Mussaid, Ye Weibin e tutti gli altri si raccontano nei luoghi della vita quotidiana, nei loro appartamenti, con i figli attorno; qua e là, qualche oggetto a ricordo dei luoghi d'origine e molte situazioni che evocano la terra di approdo.

     

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  • Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano

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    A Tuttaunaltrafesta un viaggio alla scoperta della storia della comunità cinese di Milano raccontata in un'originalissima graphic novel da Ciaj Rocchi e Matteo Damonte.

    Racconteremo anche con Laura Denaro il modo in cui questa storia ha incrociato quella del Pime, attraverso il contributo di padre Emilio Ghislanzoni missionario del Pime in Cina

     

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  • La mappa di Tuttaunaltrafesta 2017

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    B1-B4 COOP. EQUOMERCATO
    B5 ANIMAZIONE PIME
    B6 LA MANGROVIA
    B7 JAGUAR COLLECTION
    B8 LABORATORIO PROCACCINI 14
    B9 FOUR SEASONS NATURA E CULTURA
    B10 STELLA CAVAGNA - TITLI
    B11 LITTLE BIT BIJOUX + BIBIMILANO
    B12 NUOVE IDEE
    B13 FONDAZIONE ARCHE'
    B14 PIME - CENTRO SAINT JOSEPH THAILANDIA
    B15 MONDO IDEALE
    B16 YATTA!
    B17 OFFICINA CASONA
    B18 ANSAR COOP. SOC.
    B19 OIPA
    B20-21 BRICIOLE DI SOLIDARIETA'
    B22 MERCATINO L'OCCASIONE
    B23 NOJOLIA
    B24 CONTRATTO DI RETE FILIEREQUE IBLEE
    B25 COLLANE ROSEMY - EMI SPINELLO
    B26 HAIR KITCHEN FOR WOMEN
    B27  CICLOFFICINA BALENGA
    B28 ALP - Associazione Laici PIME
    B29 CUAMM MEDICI CON L'AFRICA
    B30 A.F.G.P. PIAMARTA
    B31 LAVANDA DI VALTELLINA
    B32 SEED

    B33 e B35 INDIA SU MISURA
    B34 POONAMDRESS
    B36 ECLO' DI CLAUDIA BRANCATO
    B37 ARMIENTI BIO
    B38 SOLSTIZIO
    B39 MONASTERO DI GERMAGNO
    B40 LA GINESTRA COOP. SOC.
    B41 MONILIDARTE
    B42 YATRA ONLUS
    B45 NATURALIA - AZ. AGRIC. FALESCHINI
    B46 POLE POLE
    B47 LITTLE HANDS
    B48 VENTO DI TERRA ONLUS
    B53 SABINA CAPELLINI
    B55 APE ITALIAN STYLE
    B56 SERENA COX CREAZIONI - AZ. AGR. CASCINA BALOSSA
    B57 GHE PEL LING
    B58 FLORA CRISTINA CORNICI
    B60-64 PIME - BOTTEGA DEL MONDO

     

    R3 AZ. AGR. MAGGI - ABAREKA NANDREE ONLUS
    R4 Carrousel/ PIELDERUEDA - PETIT ATELIER ROMANICHELLE
    R5 Carrousel/ LE CREAZIONI DELLA BA - VALENTINA MESCRINO
    R6 Carrousel/ LILY L'EAU - DIDAA
    R7 Carroussel/ LA GALLINA VISIONARIA e ATELASSE' - LALIBRELLULE
    R8 Carrousel/ SOTTOSOPRA - monSimo'
    R9 AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA GERARDO GIOVINE
    R10-11 KENTY
    R12 RAGIONIAMO CON I PIEDI
    R13 OFFICINE CREATIVE - ELENA DP CREA
    R14 BLACKMILK HANDMADE - SOGNI SU CARTA
    R15 VARIOMONDO
    R16-17  COOP. WIPALA
    R18-19 LIBEROMONDO
    R20 LA CIVETTA OFFICINA CREATIVA - APICOLTURA ANTONIO PACE

     

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  • ClusterCoro in concerto a Tuttaunaltrafesta per la Cambogia

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    L’occasione è ghiotta, sia musicalmente che dal punto di vista della solidarietà. Ben 250 coristi della scuola di musica Cluster si esibiranno a Tuttaunaltrafesta con un bellissimo repertorio che spazia dal Gospel al Pop, dal Jazz al Musical, sabato 20 maggio alle 18.15, presso il Teatro Pime. Per l’occasione verranno raccolti fondi utili all’acquisto di strumenti musicali per la missione di padre Luca Bolelli in Cambogia, nell'ambito di un progetto sostenuto dalla Fondazione Pime Onlus.

    Il progetto è partito in gennaio, quando Massimo Dall’Omo, co-fondatore e insegnante di Cluster, è partito per il sud-est asiatico per far scoprire la magia della musica ai giovani cambogiani. L’idea di portare la musica ai ragazzi di Stung Trong - città sulle rive del fiume Mekong - era vagheggiata da padre Luca da qualche tempo. Una volta scattata l’intesa con Cluster, il progetto si è delineato: portare un vero corso di chitarra a quaranta ragazzi e ragazze della scuola della città, tutti principianti assoluti, per diffondere la musica come linguaggio universale e forma di divertimento sana. Con una quota d’iscrizione simbolica di 10 dollari, i partecipanti avrebbero avuto una chitarra personale per tutta la durata del corso e un appetibile premio finale: chi avesse seguito tutte le lezioni avrebbe potuto tenere lo strumento. 

    «Il corso – racconta Massimo – ha avuto un successo enorme perché per loro era una cosa nuova, mai vista. Alla fine hanno fatto 40 minuti di concerto». L’esibizione finale è stata un evento che ha visto coinvolti tutti i ragazzi della scuola, fra musicisti e pubblico. Tutti e quaranta gli allievi hanno ricevuto il premio della chitarra. 

    Vuoi darci una mano a ripetere questa bellissima esperienza? Vieni al concerto di ClusterCoro al Teatro Pime sabato 20 maggio alle 18.15.

    Durante il concerto interverranno anche il direttore del Centro missionario Pime padre Giorgio Licini e alcuni giovani che racconteranno le loro esperienze vissute in Cambogia.

    È previsto un biglietto di ingresso di 10 euro solo per gli adulti (entrata libera per tutti gli under 26). 
    Da lunedì 8 maggio sarà possibile prenotare il proprio posto presso la segreteria della scuola o in loco il giorno stesso. 

     

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