sostegno a distanza

  • Consigli e raccomandazioni sul sostegno a distanza

    1. Versamento

    Per motivi fiscali, si raccomanda che l’intestatario dell’adozione sia anche colui che effettua il versamento, o viceversa.
    Usare sempre il numero della propria adozione e il nome del referente responsabile della stessa.
    Si invitano i responsabili di gruppi, parrocchie e tutti coloro che effettuano numerosi versamenti in una sola volta a preannunciare la visita (o meglio a prendere appuntamento) questo per garantire l’efficienza del servizio ed evitare lunghe attese ad altri offerenti.

     

    2. Quota annua

    Per dare un aiuto in più ai bambini e ragazzi che sostenete con tanta generosità e per adeguarci alle richieste che provengono dai vari progetti di adozione a distanza, a causa degli aumenti del costo della vita in molte nazioni dove i nostri missionari si trovano ad operare, da giugno 2016 abbiamo alzato la cifra del contributo annuo delle adozioni a distanza.
    La nuova quota annuale per le adozioni a distanza dei bambini è di euro 230,00 (che salgono a 460,00 per disabili e giovani e a 500,00 per i seminaristi).

    La quota si può versare in un’unica soluzione o suddividere fino ad un massimo di quattro rate da versarsi entro il 31.12 di ogni anno. Dalla somma annuale versata verrà trattenuto l’8% (fino a un massimo di 20 euro) a titolo di concorso spese.

    3. Rinnovo dell’adozione

    A chi non avesse ancora provveduto, ricordiamo di rinnovare il versamento della quota per l’adozione a distanza in corso. Per garantire una certa regolarità nella gestione dei progetti di adozione a distanza si invita ad effettuare i versamenti annuali per il rinnovo dell’adozione a distanza possibilmente sempre nello stesso mese dell’anno.

     

    4. Sospensione del sostegno a distanza

    Si invita a comunicare al nostro ufficio l’intenzione di sospendere il sostegno.


    5. Alla scadenza del terzo anno

    Vorremmo precisare che, trascorsi i tre anni dall’adozione a distanza, il sostegno si intende tacitamente rinnovato a meno di diverse comunicazioni in merito da parte dell’Ufficio Aiuto Missioni o del sostenitore.

     

    SOTTOSCRIVI ORA UN'ADOZIONE A DISTANZA

  • Domande frequenti sul sostegno a distanza

     adozionifascia

     

    1. Adozione a distanza o sostegno a distanza (SaD)?
    Il termine adozione, in questa accezione, è usato impropriamente in quanto l'adozione vera e propria, secondo la normativa italiana e di molti Paesi, consiste nel dare una famiglia a un minore orfano, abbandonato o maltrattato. Ha valenza giuridica, sociale e affettiva. L'adozione a distanza, invece, non ha alcuna valenza giuridica, ma ha lo scopo di aiutare economicamente una o più persone (anche maggiorenni). Questo atto di solidarietà; si concretizza, infatti, in un contributo economico periodico con il quale si provvede alla sussistenza, frequenza scolastica, assistenza sanitaria o allo sviluppo economico di una persona o di un gruppo di persone. Nel caso di adozione a distanza, potrebbe non esserci mai alcun tipo di contatto o conoscenza diretta tra colui che sottoscrive il contributo e il beneficiato. Per questo molte associazioni e gli stessi organi istituzionali italiani non utilizzano più la locuzione adozione a distanza preferendo sostegno a distanza per evitare confusione.

     

    2. In cosa consiste un sostegno a distanza?

    Si tratta di un impegno morale e finanziario volto a garantire ai bambini e ai giovani dei Paesi in via di sviluppo un aiuto economico, affinché ricevano i beni primari, l'istruzione e le cure mediche di cui hanno bisogno. Il sostegno a distanza, quindi, aiuta le famiglie in difficoltà a prendersi cura dei propri figli sostenendo le spese necessarie alla loro crescita, o di accedere alle cure di centri sociali, ostelli e scuole. È un aiuto che ha come fine lo sviluppo della persona e della sua comunità. Con il sostegno a distanza si accompagna il bambino in un momento importante della sua crescita, o si dà l'opportunità a un giovane di accedere agli studi superiori.

     

    3. Vorrei aderire a un sostegno a distanza. Come devo fare?

    Per sottoscrivere un sostegno a distanza basta compilare una domanda di sostegno, indicando i dati anagrafici del sostenitore e versando euro 230 annue (che salgono a euro 460 per il sostegno di un giovane o un disabile e a euro 500 per il sostegno di un seminarista) in un'unica soluzione o in rate fino a un massimo di quattro. Su questo sito è possibile trovare tutte le informazioni necessarie e il modulo di sottoscrizione con le indicazioni delle diverse modalità di versamento.
    Chi non utilizza internet può telefonare alla Fondazione PIME Onlus, Ufficio Aiuto Missioni al numero 02.438221 e ricevere tutta la documentazione per posta, oppure può venire personalmente presso la sede di via Mosé Bianchi 94, a Milano, negli orari di apertura dell'UAM, dal lunedì al venerdì: 9-12.30/14-17.

     

    4. Qual è la durata del sostegno a distanza?

    Fintanto che un bambino, un giovane o un disabile abbisogna del sostegno che gli permetta di formarsi e avere gli strumenti necessari per poter affrontare il futuro con serenità. Al sostenitore è richiesto un periodo di impegno minimo di tre anni, dopo i quali il sostegno si ritiene tacitamente rinnovato di anno in anno dalle due parti, finché una delle due non interrompa il sostegno dandone comunicazione.

     

    5. Posso scegliere il Paese, la missione o il bambino da sostenere?

    Compilando la domanda di sostegno a distanza, è possibile indicare una preferenza del continente. L'assegnazione, tuttavia, è subordinata alle richieste d'aiuto che, in quel momento, provengono dalle missioni e dunque effettuata dall' Ufficio Aiuto Missioni della Fondazione PIME Onlus che terrà comunque in considerazione, nel limite del possibile i desiderata indicati alla sottoscrizione.

     

    6. Come sono individuati i bambini da sostenere?

    È il missionario, responsabile del progetto di sostegno a distanza, che, dopo attente valutazioni e dopo aver consultato i propri collaboratori, ci segnala quei bambini che hanno bisogno del sostegno a distanza.

     

    7. È possibile avere contatti diretti con il bambino e la sua famiglia?

    La corrispondenza non avviene direttamente con il bambino per una questione di privacy, ma tutto passa attraverso il missionario referente sul posto. In più di quaranta anni di esperienza abbiamo visto che la corrispondenza diretta tra il bambino, la sua famiglia e il sostenitore in Italia spesso può degenerare in richieste sempre crescenti di aiuti materiali. Si potrebbe anche correre il rischio che alcune famiglie di bambini avanzino richieste ai sostenitori tramite conoscenti immigrati in Italia.
    Quindi, per salvaguardare la privacy del sostenitore ed anche tutelare il bambino da un punto di vista emotivo non viene fornito al bambino e alla sua famiglia alcun tipo di recapito, anche se loro sanno che vi è un sostenitore, che li sta aiutando. È comunque sempre possibile scrivere al missionario affinché faccia giungere un saluto, uno scritto e eventuali foto al bambino.

     

    8. Quante e quali notizie arriveranno sul bambino sostenuto e sulla missione ove vive?

    Il responsabile del progetto manderà due comunicazioni all'anno. Una solitamente più generica riguardante la missione e la crescita dei bambini seguiti con il SaD e una seconda che entra più nello specifico delle notizie del bambino sostenuto, sulla sua crescita, la sua educazione, il suo impegno scolastico e altre notizie utili.

     

    9. È possibile inviare regali al bambino?

    Generalmente sconsigliamo l'invio di materiale al singolo bambino per una serie di motivi:
    1) inviando oggetti o materiale di un certo valore si corre il rischio che non giungano a destinazione.
    2) se si tratta di materiale di valore limitato, come indumenti o materiale scolastico è molto facile che il missionario possa acquistarli sul posto, anche a prezzo inferiore. Forse in questo caso sarebbe più opportuno inviare una quota aggiuntiva in denaro specificando la causale.
    3) nell'invio di pacchi sono sempre da considerare le tasse e le spese doganali che in alcuni Paesi sono molto elevate oltre al fatto che il missionario potrebbe essere costretto a percorrere parecchi chilometri per andare a ritirare il pacco.
    4) l'invio di un regalo "personalizzato" per un unico bambino metterebbe in difficoltà il missionario di fronte agli altri bambini e alla comunità stessa. In questo caso sarebbe meglio pensare ad un regalo di interesse collettivo.
    Nel caso ci sia proprio la necessità di un invio raccomandiamo che sia sempre concordato con il missionario responsabile del progetto.

     

    10. È possibile visitare i bambini?

    Accordandosi sempre con il missionario, c’è la possibilità di recarsi presso la missione nel caso si stia visitando lo stato dove si trova il progetto di sostegno a distanza.

     

    11. Il bambino sostenuto può essere ospitato in Italia per brevi periodi?

    Non è possibile ospitare il bambino in Italia sia per problemi burocratici e soprattutto perché non gioverebbe al bambino che anzi potrebbe rimanere turbato ritornando alla sua solita realtà di vita. Oltre a questo, non sarebbe nello spirito del sostegno a distanza che intende promuovere la vita e la crescita dei bambini nel loro Paese, nella loro realtà.

     

    12. I versamenti sono detraibili?

    Fondazione PIME Onlus è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi del DLgs 460/97. Pertanto l'importo dell'erogazione liberale è detraibile o deducibile alle condizioni e nei limiti previsti dalla legge (art. 15 DPR 917/1986 - art. 100 DPR 917/1986; art. Legge 14/05/2005 n. 80).
    Occorre però ricordare che i versamenti in contanti non sono in nessun caso detraibili o deducibili.
    Per conoscere le modalità di versamento clicca qui

     

  • Richiesta di nuova adozione a distanza

    Come aderire all'iniziativa:

    1. Compilare e spedire online il modulo per la richiesta di una adozione a distanza (a fondo pagina) oppure stampare il medesimo modulo e spedirlo compilato

    • in busta chiusa a: Pime - Ufficio Aiuto Missioni, via Mosè Bianchi 94, 20149 Milano
    • a mezzo fax al n. 02.43822901 o via e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    2. Effettuare un versamento con una delle seguenti modalità (clicca qui), indicando che si tratta di nuova adozione.
    La quota annuale richiesta per il sostegno a distanza di un BAMBINO è di 230,00 euro.
    Per un GIOVANEe un DISABILE la quota è di 460,00 euro (con la possibilità di suddividerla tra due sostenitori).
    Per un SEMINARISTA la quota è di 500,00 euro

    Tutte le quote possono essere suddivise anche in più rate (fino a un massimo di quattro)
    Se desideri effettuare un versamento direttamente on line clicca qui

    3. Per usufruire della ricevuta per la detrazione fiscale seguire le modalità indicate (clicca qui)

    Modulo di richiesta di nuova adozione a distanza

    I campi contrassegnati con * sono obbligatori

  • Sostegno a distanza: le nuove quote

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    Con la fine dell'anno molti donatori della Fondazione Pime Onlus stanno rinnovando con generosità il loro impegno nel Sostegno a distanza di bambini, giovani, disabili e seminaristi nelle missioni. E il Natale è sempre un'ottima occasione anche per scegliere di aggiungersi alle migliaia di persone che già compiono questo gesto, con un regalo solidale che offre un'opportunità di futuro a chi vive in Paesi lontani, spesso segnati da gravi problemi.

    Quest'anno c'è però un supplemente di generosità che la Fondazione Pime Onlus si trova a dover chiedere ai propri benefattori: come avevamo già comunicato nello scorso mese di giugno, siamo stati infatti costretti ad aumentare le quote annuali indicate dal nostro Ufficio Aiuto Missioni per il sostegno a distanza.

    Per dare un aiuto in più ai bambini e ragazzi che sostenete con tanta generosità e per adeguarci alle richieste che provengono dai vari progetti di adozione a distanza, a causa degli aumenti del costo della vita in molte nazioni dove i nostri missionari si trovano ad operare, la quota richiesta per il sostegno a un bambino nelle nostre missioni è stata alzata a 230 euro annuali.
    Salgono anche le quote anche per le altre tipologie di sostegno a distanza: quelle per l'aiuto ai disabili e ai giovani da sostenere negli studi passano a 460 euro; mentre quella per aiutare un seminarista nella sua formazione è fissata a quota 500 euro.
    Al 31 dicembre 2015 erano ben 15.913 nel mondo i destinari di un sostegno a distanza inviato attraverso la Fondazione Pime Onlus; nella stragrande maggioranza si tratta di bambini che vivono in Asia, Africa e America latina.

    PER SAPERNE DI PIU' SUL SOSTEGNO A DISTANZA PROMOSSO DALLA FONDAZIONE PIME ONLUS
    LEGGI QUI LE DOMANDE E RISPOSTE PIU' FREQUENTI

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